Modifiche nei potenziali evento-correlati durante l’ascolto di specifiche modalità della musica indiana in giovani adulti sani – Studio randomizzato controllato
DOI:
https://doi.org/10.47513/mmd.v17i2.1003Parole chiave:
Event related potential, music, Indian music, P300, Perception, cognition, attentionAbstract
La musica è nota per avere effetti positivi sull’umore e sulla cognizione. L’ascolto musicale coinvolge processi cognitivi, ma non è chiaro come differenti caratteristiche musicali influenzino tali processi e aiutino a disimpegnarsi dagli stimoli distraenti. Abbiamo quindi esaminato i potenziali evento-correlati (event-related potentials, ERPs) in risposta a un compito "oddball" attivo a 3 stimoli, prima, durante e dopo l’ascolto di un brano musicale indiano di 10 minuti appartenente a 3 diversi Raga (modalità musicali), in 3 gruppi distinti. Un quarto gruppo ha ascoltato suoni naturali come controllo. Se la musica aumentasse l’attenzione generale, i componenti ERP (N1 e P3) mostrerebbero un aumento di ampiezza e una variazione della latenza. Se, invece, la musica aiutasse a disconnettersi dagli stimoli esterni, si osserva una diminuzione dell’ampiezza con minime variazioni nella latenza. I nostri risultati supportano quest’ultimo caso. Il gruppo A (Raga Miyan ki Todi) ha mostrato effetti sull’ampiezza di P3 durante e dopo l’intervento, mentre il gruppo B (Raga Malkauns) solo dopo. Il gruppo B ha mostrato effetti sulla latenza di N1 durante la musica, mentre il gruppo C (Raga Puriya) dopo. L’ingaggio cognitivo dipende quindi dalla composizione musicale e può influenzare l’elaborazione cognitiva anche dopo l’ascolto. Questa comprensione può aiutare a progettare interventi di musicoterapia più mirati.