Progetto pilota di un coro per residenti di case di riposo con demenza avanzata
DOI:
https://doi.org/10.47513/mmd.v17i3.1025Parole chiave:
dementia, choir singing, quality of life, cognitive, lonelinessAbstract
C’è una crescente evidenza che la partecipazione attiva alla musica possa migliorare sia il funzionamento cognitivo che quello psicosociale delle persone con demenza lieve o moderata, ma ci sono poche ricerche sugli interventi, in particolare il canto corale, per le persone con demenza avanzata. Lo scopo di questo studio è stato sviluppare e implementare un coro per individui con demenza avanzata che vivono in una casa di riposo, e valutare i possibili benefici. Sono state esplorate le relazioni tra partecipazione al coro e funzionamento cognitivo, solitudine, depressione e qualità della vita nei residenti con demenza avanzata, oltre alle prospettive individuali dei partecipanti sulla loro esperienza di partecipazione al coro. Dodici residenti hanno partecipato a prove settimanali del coro, culminate in un concerto alla fine di otto mesi. Le valutazioni di baseline e post-intervento includevano il Montreal Cognitive Assessment, la UCLA Loneliness Scale, la Geriatric Depression Scale e la Dementia Quality of Life Scale. I membri del coro hanno anche partecipato a interviste post-concerto, analizzate tematicamente. I risultati hanno mostrato una diminuzione complessiva della solitudine, un miglioramento nei punteggi di qualità della vita e un rallentamento del declino cognitivo. Tuttavia, non si sono riscontrate diminuzioni significative nei punteggi di depressione. L’analisi tematica delle interviste ha evidenziato sei temi: Amicizia, Piacere della musica in generale, Piacere del coro, Ricordi, Famiglia, Religione/Spiritualità e Bellezza. Data la dimensione ridotta del campione, i risultati quantitativi dovrebbero essere interpretati solo come possibili indicatori per uno studio su scala più ampia.
Parole chiave: demenza, canto corale, qualità della vita, cognizione, solitudine