Un byte per l'arte – Le applicazioni digitali incontrano le espressioni artistiche
DOI:
https://doi.org/10.47513/mmd.v17i1.1067Parole chiave:
Creative Arts, Digitalization, Process evaluation, Stochastic processesAbstract
L’uso dell’espressione artistica per la diagnostica e la terapia ha una lunga tradizione,
che iniziò già un secolo fa con strumenti di valutazione psicologica che utilizzavano i disegni per
esplorare i tratti della personalità e le emozioni interiori. Con l'avvento della tecnica e dei risultati
digitali, questi metodi sono stati adattati e integrati nei sistemi terapeutici corrispondenti. Questo
articolo delinea il rapporto, esistente fin dall’inizio, tra arte e tecnologia dell'informazione, nei
settori delle applicazioni cliniche ed educative e in quelli riguardanti gli aspetti dell’interazione
umana e fornisce degli esempi sugli sviluppi attuali. In particolare, viene illustrato l'uso di
strumenti digitali utili per il sistema di valutazione delle artiterapie, come le applicazioni di
disegno digitale per analizzare il processo di disegno come strumento per la previsione della
malattia di Alzheimer, o un dispositivo digitale di analisi dei pattern di movimento in un
paesaggio assegnato, per indagare stati d'animo depressivi. Da un punto di vista metodologico,
questi metodi che integrano metodi di ricerca qualitativa e quantitativa possono essere utilizzati
per valutare l'impatto delle artiterapie creative anche in piccoli campioni di pazienti, come
mostrato in due esempi.
Infine, vengono affrontate le questioni cruciali sull’impatto della digitalizzazione e vengono
delineate le prospettive verso gli sviluppi futuri, soprattutto nel campo della musicoterapia.
Parole chiave: arti creative, digitalizzazione, valutazione dei processi, processi stocastici